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Quadro normativo pitture per interni

Le pitture per interni si dividano in:

  1. Pitture traspiranti
  2. Pitture per la prevenzione di muffe ed alghe
  3. Pitture lavabili
  4. Pitturare su trattamenti antiumidità
  5. Fondi e Primer
  6. Smalti


Classificazione idropitture per interni.

La classificazione secondo la normativa EN 13300

Questa normativa permette di classificare le prestazioni di una idropittura per interni prendendo in analisi le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Finezza di macinazione
  • Grado di brillantezza
  • Lavabilità
  • Potere coprente

Per ogni caratteristica viene fatta una classificazione mediante classi di merito. Queste classi sono espresse attraverso numeri o descrizioni corrispondenti all'effettivo superamento di prove standard di laboratorio.

In questo modo viene abolito l'uso di nomi di fantasia che creano aspettative molto spesso non corrispondenti ai risultati pratici.

  • Finezza (Prova secondo EN ISO 787-18)

Secondo la normativa EN ISO 787-18 si definiscono le seguenti classi di finezza:

finezza

Quasi tutti i prodotti Univer sono spruzzabili anche con macchine a stantuffo dotate di membrane poste sul fondo. Questo è possibile dato che le pitture vengono filtrate prima di essere messe in commercio.

  • Grado di brillantezza (Prova secondo EN ISO 2813)

grado_di_brillantezza

La brillantezza si valuta in "Gloss" (valori di "Gloss" maggiori di 90 identificano il campo dei brillanti).

I prodotti lucidi della Univer sono gli smalti che si possono utilizzare sia per gli interni che per gli esterni.

Gli smalti si dividono in due famiglie:

  1. Sintetici (che si diluiscono con appositi diluenti)
  2. All'acqua (che si dividono a loro volta in due categorie: smalti per ferro e smalti per muratura es "Hydro Lux")

Per realizzare una balza lucida, viene quindi proposto uno smalto della gamma "Hydro". La Univer ne produce tre tipi:

  1. Hydro Matt → Opaco (Gloss < 10)
  2. Hydro Satin → Satinato (10 £ Gloss < 60)
  3. Hydro Lux → Lucido (Gloss >= 60)

  • Lavabilita – Resistenza all'abrasione umida (Prova secondo EN 13300)

Il prodotto lavabile che teniamo in pronta consegna è "Unipaintal".

Per determinare il grado di lavabilità, bisogna far ricorso alla normativa EN 13300.

Fino a poco tempo fa la lavabilità di una pittura veniva espressa in n° di cicli (3000 cicli, o 4000 cicli). Tali valori derivavano dallo "SCRUB TEST" che era uno strumento che faceva scorrere una spazzola avanti e indietro su un cartoncino precedentemente verniciato. Si andava quindi a misurare quanti colpi di spazzola svenivano effettuati prima di sgretolare la vernice precedentemente applicata. Le pitture lavabili si collocavano tra 6000 ¸ 7000 cicli, mentre un silossanico poteva sopportare 20000 cicli (quindi molto resistente).

Oggi invece dello "SCRUB TEST", viene utilizzata una spugna abrasiva. La valutazione è quindi fatta andando a misurare lo spessore di prodotto asportato dopo un ben preciso numero di cicli:

  1. 200 per i prodotti più resistenti
  2. 40 per i prodotti meno resistenti

La normativa EN 13300 prevede 5 possibili classi:

resistenza_allabrasiopne_umida

Risulta chiaro che le pitture più resistenti all'abrasione umida sono quelle di "Classe 1", mentre quelle meno resistenti risultano quelle di "Classe 5".

Quindi la lavabilità di un prodotto è misurabile solamente attraverso delle prove e una buona pittura lavabile deve essere di classe 1 o 2 come ad esempio "Unipaintal" o lo "Zeta Tre" che anche se rientra nella categoria delle vernici traspiranti, è anche molto resistente all'abrasione umida ed è in classe 2 proprio come l'Unipaintal.

  • Potere coprente (Prova secondo la ISO 6504-3)

potere_coprente

Il potere coprente risulta il rapporto di contrasto per il bianco secondo la ISO 6504-3.

La prova si svolge prendendo un cartoncino di colore bianco e nero su cui si va a spalmare la vernice in questione e poi si va a vedere quanta % di parte nera è stata coperta con una prova. La vernice viene applicata mediante lo stendi film che è in grado di applicare la corretta quantità di pittura indicata dal produttore (es due mai).

La vernice "Classe 1" con una sola applicazione copre quasi del tutto il fondo ed è quindi la migliore. La "Classe 4" è la peggiore.


Antimuffa

Quando si utilizzano prodotti antimuffa non è possibile utilizzare semplicemente una pittura, ma bisogna effettuare un Ciclo di pitturazione.

Se siamo in presenza di licheni o di rose rosse sono inutili le sole azioni meccaniche (tipo l'utilizzo di idropulitrici) per rimuovere le muffe, in quanto non riusciremo comunque ad uccidere i batteri. Il "ciclo di pitturazione" consiste nell'utilizzare un prodotto tipo "Idrosan K Plus" non diluito (perché il prodotto è già pronto all'uso), mediante pennelli o rulli nelle zone in cui sono presenti i licheni (facendo attenzione ad applicare il prodotto su una superficie maggiore di 40 cm per lato rispetto a quella dei licheni).

Effettuato questo primo passaggio si deve attendete 1 giorno prima di poter continuare il lavoro. Il giorno seguente, con un panno umido, si rimuove quello che si può e anche se sono rimaste delle macchie le lasciamo. A questo punto si applica una pittura antimuffa che può essere una delle seguenti (messe in ordine dalla peggiore alla migliore):

  1. Zero Emme
  2. Idrosan
  3. Sfera

La "Sfera" oltre ad essere un'antimuffa è anche un'anticondensa perché ha al suo interno delle micro sfere cave di vetro che permettono di abbassare il punto di rugiada.

Va ricordato che tutti gli antimuffa andrebbero dati bianchi perché i battericidi inseriti al suo interno sono della "Bayer" e nascono dal bianco. Quando si va a mettere il colorante all'interno si diminuisce la loro azione.


Vernici industriali

Servono ad esempio per le cucine dei ristoranti dove l'ASL ha richiesto un prodotto dal DM (decreto ministeriale ...).

In questo caso si ricorre agli "epossidici bicomponenti certificati per alimenti" che si trovano nel listino industriale della Univer e non sono disponibili in magazzino. Per l'utilizzo di queste pitture specifiche consigliamo sempre il sopralluogo di un nostro tecnico in modo da consigliare la tipologia di lavoro. I prodotti da utilizzare sono:

  1. Atoxal
  2. Idroxal

Questi prodotti sono epossidici certificati per stare a contatto con gli alimenti, cioè possono essere utilizzati tranquillamente nei laboratori di panetterie, di caseifici, di celle frigo ecc.

Nei casi in cui gli alimenti non sono a contatto diretto con gli ambienti "ad esempio ospedali, scuole e ambienti alimentari con banchi frigo", i prodotti adatti e certificati sono:

  1. Hydro Lux (smalto lucido)
  2. Hydro Saint (smalto satinato)

"Hydro Matt" (smalto opaco) non risulta certificabile. Questo perché i prodotti lucidi e satinati hanno una resina che protegge la vernice con una vera e propria pellicola, rendendola molto più resistente. Quindi in pratica la resina fa si che il prodotto sia più forte.

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